Ogni anno, in Italia, si organizzano circa trenta “Tattoo Convention”. A questi eventi, ”vetrina”, partecipano artisti provenienti da tutto il mondo, essendo un’opportunità per farsi conoscere lavorando sotto gli occhi di potenziali clienti. Nelle tre giornate di svolgimento sono organizzati numerosi concorsi, divisi in categorie di stili. Ottenere il “Best in Show” è molto ambito. Proprio perché il corpo umano è inteso come mezzo di espressione artistica, si programmano vari spettacoli, tra cui Body Paintig, Burlesque, Shibari e quant’altro abbia attinenza con l’esibizione, in generale, del fisico.

Le statistiche ci informano che nel nostro Paese sono sette milioni le persone che hanno almeno un tatuaggio sul proprio corpo e, di questi, il primato spetta alle donne con il 13,8% seguite dagli uomini con l’11,7%. Il 7,2% dei tatuati è minorenne. Sono numeri rilevanti, che spiegano la vasta affluenza di tatuati e di semplici curiosi a questi convegni. Al contempo ci fa riflettere l’esigenza psicologica di tatuarsi; invero. non chiariscono il bisogno e il desiderio di questo strumento di comunicazione. Il fine di questa serie d’immagini non è dare una risposta, ma vuole essere uno spunto di riflessione.

Marino Porfiri

 

20 marzo 2019 – 12 aprile 2019
Sala Mostre Fenice – Circolo Fotografico Fincantieri-Wärtsilä – Trieste
Inaugurazione mercoledì 20 marzo