OBLIO, OVVERO LA PERDITA DELL’ANIMA E DEL CORPO
“La frantumazione dell’io sfida il vuoto e la morte e culmina nel ritrovarsi a fare i conti con la cenere, con i campi bruciati dal fuoco dell’oblio”
Ho voluto provare a indagare e raccontare con pochi scatti questo complesso processo di perdita della percezione del se.
Il lavoro è diviso in due capitoli.
Il primo “l’anima” racconta la perdita dell’intelletto o, come preferisco definirlo, dell’anima. Si parte dalla normalità per arrivare, attraverso situazioni ondivaghe, all’obbligato ed ineluttabile abbandono che sancisce la definitiva perdita di contatto con la realtà.
Ho immaginato, ma chissà se è vero, che la perdita dell’anima venisse accompagnato dalla perdita della corporalità perché se la mente ricorda il passato e immagina il futuro, il corpo vive il presente che probabilmente non esiste più.
Da qui il secondo capitolo, “Il corpo” con delle immagini che portano fino ad un corpo sospeso tra reale e irreale, passando attraverso tentativi di rimanere collegati alla realtà, ma che, anche questi, non possono arrestare il processo che ti conduce nel limbo.
Gianni Nastasi
vernissage 20 marzo ore 18.30
Via Giovanni Di Giovanni 14 Palermo
fino al 3 aprile da lunedì a sabato 18.00 – 20.30
WWW.ARVISPALERMO.ORG TEL. 3291458409











