La mostra MURI ANTICHI  di Santo Mongioì

 

La storia incominciò quando un uomo ebbe il desiderio di dare espressione all’immagine di un muro; quando Mongioì ha iniziato a raccontare i “suoi” muri come piccole entità ancora in essere. Muri vivi e vitali, preziosi in quanto antichi. La sequenza è incalzante: muri e muri, in immagini quasi sempre di ampio respiro ci introducono in un mondo volutamente tridimensionale e tattile, l’autore, quasi come un artigiano, costruisce la sua interpretazione secondo nuove realtà caratterizzanti: il “buio” è avvolgente e sono solo i muri ad emergere impetuosamente in lampi di luci e bagliori diffusi ed a cieli brumosi si contrappongono colori carichi di significati e corposità, stratificati come olio su tela … baluginii come piccole voci si posano di superficie in superficie ed un nuovo rispetto veste i muri rugosi e sbrecciati di tanti paesi, vicoli e case.

Un lavoro raffinato ed appassionato da osservare lentamente, percorrendo quella longevità racchiusa fra le pieghe delle immagini secondo la deformazione del tempo e la memoria del ricordo. La doppia valenza di muro concreto ma nel contempo anche metaforico prelude ad un prossimo compiersi, il dramma del perdersi definitivamente soli nel buio e nel silenzio.

La fotografia si eleva a vicenda esistenziale in profonde riflessioni, parallelismi e consapevolezze.

Daniela Sidari